La casa dei sogni in stile Shabby Chic

Romantico, delicato e autentico, lo shabby chic sta facendo strage di cuori tra coloro che sanno apprezzare le piccole cose e che ricercano il bello nel quotidiano. In una fusione tra passato e presente, questo stile di interior design ha il potere di avvolge magicamente la casa in un’atmosfera da sogno.

COS’È LO STILE SHABBY CHIC

Cogliere l’essenza dello stile shabby chic non è cosa da tutti. Il suo stesso nome è una contraddizione: in inglese shabby significa trasandato, consunto e chic, com’è noto, è sinonimo di eleganza e buon gusto. Sorge quindi spontanea una domanda: come può essere chic qualcosa di trasandato? Lo shabby chic mette da parte la ricerca della perfezione, la bellezza oggettiva, l’ordine e il minimalismo. Vuole usare gli oggetti per raccontare storie e tramandare ricordi, creando un singolare intreccio tra passato e presente. Vede la casa come un luogo da vivere e da fare proprio, senza il bisogno di regole, né canoni, ma affidandosi semplicemente a se stessi.

Basket with flowers peonies and lupins

Tipici di questo stile sono i mobili in legno volutamente rovinati, dai colori tenui, opachi, quasi polverosi, shabby, per l’appunto. Shabby chic è, infatti, il nome stesso della tecnica di pittura che prevede il recupero di un mobile vecchio (magari anche brutto) ed il suo rinnovamento applicando una mano di pittura bianca o di un color pastello. L’effetto “shabbato” risulta fresco e luminoso, ma dall’aria vissuta grazie a parti scrostate e sbeccate, create apposta per far intravedere il passato.

DA DOVE VIENE

Nonostante vanti già qualche decennio di storia, in Italia la moda dello shabby chic è un fenomeno piuttosto recente. Figlio degli anni ’80, questo stile deve il suo successo all’intraprendenza della designer inglese Rachel Ashwell, che trasformò la sua passione per il recupero di mobili e oggetti antichi in un’idea imprenditoriale. Fu così che a Santa Monica aprì il suo negozio di arredamento, chiamato proprio Shabby Chic, lo stesso che negli anni ’90 avrebbe conquistato la West Coast, celebrities incluse.

È vero che le coste californiane si rivelarono un terreno fertile per la diffusione dello shabby chic, ma è nel vecchio continente che questo stile affonda le sue radici. Più precisamente, nelle case di campagna inglesi, con i loro divani in fantasia floreale, le pareti ricoperte di carta da parati e vecchi quadri appesi alle pareti. Successivamente lo shabby chic si è arricchito di influenze da altre aree geografiche, come il total white delle case svedesi o lo stile provenzale, nato tra campi di lavanda, ulivi e vigne.

 I PEZZI MUST-HAVE

Per una casa in stile shabby chic bisogna prima di tutto orientarsi verso una determinata palette di colori. Devono essere chiari e luminosi, quindi via libera a tutta la gamma dei bianchi e dei beige, fino ad arrivare ai taupe e ai grigi, includendo i colori pastello come gli azzurri polvere, i lilla e i verde menta. Le fantasie da prediligere sono quelle floreali o a tema bucolico come il toile de jouy. Materiali grezzi e naturali, quali il cotone e il lino si abbinano alle trasparenze di pizzi e merletti.

Per dare alla tua casa uno tocco shabby chic scegli lanterne e candelabri in legno scolorito o ferro arrugginito e voliere da decorare con composizioni floreali. Aggiungi cuscini ricamati, con monogrammi o con stampe romantiche, su poltrone, divani e sedie. Infine, tazze e piattini di tutti i tipi, forme e provenienze sono in perfetta linea con il mood di questo stile.

Non solo una semplice scelta di interior design, lo shabby chic è una vera e propria filosofia di vita, che esorta a vivere senza filtri e a mostrarsi così come si è: imperfetti. Vede il passato come qualcosa di prezioso e, invece di dare un colpo di spugna, preferisce utilizzarlo e reinventarlo per creare qualcosa di nuovo. L’obiettivo? Stare bene a casa propria.