La serie Mi 9 di Xiaomi è probabilmente tra le più fortunate, in grado di mettere d’accordo pubblico e critica sotto molti punti di vista. Mi 9 è stato, ed è, uno dei terminali protagonisti di questo 2019, anche se il produttore non ha voluto adagiarsi sugli allori ed ha continuato a lavorare sulla line up, proponendo Xiaomi Mi 9T, un medio gamma dalle caratteristiche sorprendenti, con un prezzo davvero competitivo.Ecco cosa ne pensiamo dopo diverse settimane di utilizzo.

Estetica

Partiamo, anzitutto, dal design, che rappresenta certamente uno dei punti di forza del terminale. Non c’è molta originalità, anche perché è ormai difficile trovare qualcosa che all’occhio stupisca veramente. La forma e il design è piuttosto tradizionale, con un frontale completamente pulito, dove non è presente alcun notch frontale. Ed è proprio qui la prima sorpresa: una telecamera a scomparsa frontale che su un medio gamma da meno di 300 euro fa il suo effetto.

Recensione Xiaomi Mi 9T, è ancora il migliore medio gamma in commercio?

Xiaomi Mi 9T misura 156,7 x 74,3 x 8,8 mm, con un peso di 191 grammi. Probabilmente, chi viene da un Mi 9, sentirà quel peso in più inizialmente non gradirà tanto. Il terminale è costruito ottimamente, con vetro e metallo che conferiscono una sensazione premium, sia al tatto che alla vista. Dal punto di vista estetico è certamente un terminale da promuovere a pieni voti: trovarne uno così borderless a questo prezzo è al momento parecchio difficile.

 

Il frontale del terminale, come già accennato è tra i più puliti e minimali, anche grazie all’assenza del notch, che viene sostituito da una fotocamera pop-up, vera protagonista del terminale. Al di là delle prestazioni, di cui si dirà dopo, è proprio la camera selfie uno dei motivi per cui l’utente sceglierà questo smartphone.

La parte posteriore è curva, caratteristica che lo rende facile da impugnare, nonostante dimensioni e peso generosi. Sulla parte posteriore le tre camere, posizionare centralmente, quindi parecchio diverse rispetto al Mi 9. Non c’è Touch ID sul posteriore: lo scanner per le impronte digitali è sotto display, sulla parte frontale, che risulta molto veloce, in linea con Mi 9, ed anzi superiore a quest’ultimo.

Mi 9T è leggermente più affidabile del modello precedente quando si parla di sblocco con l’impronta. Anche lo sblocco con la camera frontale è sempre preciso e puntuale, in condizioni di luce buona o fioca, ma richiede qualche centesimo di secondo in più, giusto il tempo che la camera pop up faccia apparizione.

Quanto ai pulsanti, Mi 9T presenta bilanciere del volume e accensione sulla cornice destra, e di particolare pregio è il pulsante rosso per accensione spegnimento, che sulla colorazione nera da noi in prova risulta maggiormente. stesso discorso per l’anello che circonda il sensore da 48 MP sul retro.

Mi 9T, purtroppo, perde rispetto al Mi 9 il pulsante dedicato per richiamare l’assistente vocale, davvero utile in alcuni contesti, anche se rimane comunque la possibilità di pronunciare la parola chiave “ok, Google” per richiamare l’assistente.

 

Rispetto al Mi 9, però, guadagna l’ingresso jack cuffie, posizionato sulla parte superiore: chi scrive non gradisce molto questa posizione, continuando invece ad apprezzarla maggiormente sulla parte bassa.  Sfortunatamente, lo slot per schede SIM posizionato nella parte inferiore non supporta una espansione di memoria tramite scheda microSD.

Display

Xiaomi Mi 9T non lesina neppure sul display. L’ottima unità presente è da  6.39 pollici, con risoluzione Full HD+ 2.340 x 1.080 in formato 19,5:9. Si tratta di un pannello AMOLED con ben 403ppi, protetto da  Gorilla Glass 5, dunque particolarmente resistente ai graffi. La qualità dello schermo è, senza dubbio, superiore, difficile da apprezzare altrove in un terminale da 300 euro o poco meno. Il pannello AMOLED offre neri più profondi, livelli di contrasto particolarmente buoni, colori brillanti e vivaci.

L’elemento di maggior pregio è certamente il fatto che si tratta realmente di un display  “edge-to-edge”, dove solo la cornice in basso risulta leggermente più visibile. Il pannello offre anche un’ottima visibilità di picco pari a 400 nit, dove solo la luce solare diretta potrebbe rendere più difficile la visibilità. Ad ogni modo, il display di Mi 9T è tra i lati positivi del terminale, anche perché a questo prezzo è impossibile trovare di meglio.

Caratteristiche tecniche

E passiamo alla scheda tecnica. Mi 9T propone un processore Snapdragon 730 2x 2.2GHz Kyro 470 Gold + 6 x 1.8GHz Kyro 470 Silver, affiancata da una GPU Adreno 618 e da 6 GB di RAM, con una ROM da 64 GB, non espandibile. Ovviamente, in questa scheda tecnica potrebbe spiccare, in negativo, il processore, ma si tratta di un compromesso necessario per offrire questo terminale ad un prezzo così basso.

C’è, inoltre, da dire che il sacrificio del chip sarà davvero trascurabile per il 90% di utenti, che nell’uso quotidiano non si renderà probabilmente conto delle differenze con lo Snapdragon 855 del Mi 9, sicuramente di tutt’altro calibro, ma che non fa la differenza in un utilizzo medio base di tutti i giorni.

Lo Snapdragon 730 di Qualcomm è un chip eccellente. Se sulla carta le differenze di prestazioni sono evidenti con l’855, nel quotidiano abbiamo trovato un Mi 9T veloce e sempre reattivo, al pari del fratello maggiore. Il 9T brilla sotto tutti gli aspetti, da quello videoludico a quello della produttività. In definitiva, Mi 9T è uno dei più chiari esempi di come le caratteristiche sulla carta non contino così tanto come ci si aspetterebbe. Chiunque riesca a non leggere la scheda tecnica si crederà di avere tra le mani un top di gamma, sempre fluido in qualsiasi situazione.

Riepilogo Caratteristiche Xiaomi Mi 9T
  • Display 6,39″ FHD+, risoluzione 1080 x 2340;
  • Camera principale da 48 MP con apertura ƒ/1.8;
  • Camera selfie 20 MP con apertura ƒ/2.2;
  • CPU Snapdragon 730, octa 2.2 GHz;
  • RAM 6 GB;
  • ROM 64 / 128 GB;
  • Batteria 4000 mAh;
  • Android 9.0 Pie;
  • dual SIM, LTE, Wi-FiBT 5.0, GPS, radio FM, NFC.

Telecamere

Anche da questo punto di vista c’è da stupirsi, considerando che si tratta di un terminale da meno di 300 euro. Sul posteriore è presente una configurazione a tripla camera, con l’obiettivo primario da 48MP, apertura focale f/1.75 ( sensore IMX582), affiancato da un teleobiettivo da 8 MP f/2.4 e da un grandangolare da 13MP f/2.4. Sul frontale, invece, la camera pop-up da 20 MP f/2.2.

La configurazione della fotocamera del Mi 9T è completa come qualsiasi altri smartphone di fascia alta nel 2019, con telecamere grandangolari e teleobiettivi a supporto del sensore principale. L’hardware è sicuramente da top di gamma, assolutamente lontano da molti smartphone più economici.

Le foto scattate con questo Mi 9T sono sicuramente naturali e realistiche e riescono a cogliere in modo preciso l’intera scena. Le immagini non sono estremamente nitide o con un’incredibile gamma dinamica, ma rappresentano in modo sempre fedele l’intera scena scattata.

Con l’ HDR abilitato il Mi 9T brilla in condizioni difficili, mentre il terminale soffre negli scatti in condizioni di scarsa illuminazione. La modalità ritratto sul Mi 9T è fantastica, con un rilevamento dei bordi eccezionale e una profondità particolarmente credibile. Naturalmente, come su Mi 9 è possibile intervenire sul livello di sfocatura anche ex post quindi dopo lo scatto della foto.

Quando alla camera frontale, questa restituisce ottime immagini in condizioni di luce ottimale, tuttavia, non appena si scende al di sotto di una buona quantità di luce , la fotocamera tende ad aprire l’otturatore per troppo tempo, restituendo immagini leggermente sfocate.

Xiaomi Mi 9T fa relativamente bene anche con il reparto video, con immagini 4K a 30 fps di qualità. Ovviamente, complice anche un SoC non troppo potente, restituisce immagini leggermente inferiori a quelle del Mi 9, che può contare su un hardware a supporto migliore. In ogni caso, Mi 9T offre un video apprezzabile, anche grazie alla stabilizzazione elettronica. Tuttavia, anche in questo caso si possono notare alcuni artefatti in cui la telecamera corregge in modo esplicito l’immagine traballante.

Autonomia

Mi 9T è pesante, circa 191 grammi, anche per via di una batteria da ben 4,000mAh. Supporta la ricarica rapida 18W, ed offre un’autonomia per tutto il giorno senza alcun patema d’animo. Anzi, si arriva a sera con un buon 20 o addirittura 30% di carica residua.  La MIUI, noto per la sua aggressiva gestione delle attività, non restituisce alcun problema sulle notifiche, sempre in arrivo puntuali, e in push, senza particolari problemi.

In alcuni casi, laddove si dovesse riscontrare qualche problema di questo tipo, sarà sufficiente concedere all’app incriminata tutti i permessi, abilitare l’avvio automatico ed eliminare qualsiasi ottimizzazione sulla batteria. La ricarica veloce è realmente un plus anche per questo dispositivo, che purtroppo perde la ricarica wireless.

Audio

Il terminale presenta jack audio da 3,5 mm e supporto Bluetooth 5, ragion per cui, quale che sia il metodo di collegamento scelto per le cuffie, godrete sempre di ottima stabilità e qualità. L’altoparlante su Mi 9T è leggermente inferiore a quello presente sul Mi 9, e restituisce un suono leggermente meno corposo,  un po’ più freddo e metallico. Ad ogni modo, non possiamo dimenticare che siamo di fronte ad un telefono da 300 euro: il prezzo rende assolutamente accettabile anche il sonoro.

Conclusione

Xiaomi Mi 9T è ancora il medio gamma da battere in questo 2019. Esteticamente tra i più belli, peccato per il peso da 191 grammi. Nulla ha da temere sul versante fotografico. Campione di autonomia, offre un display AMOLED di livello superiore per la sua fascia di prezzo. E’ sicuramente il telefono da comprare con questo budget. Ottime le prestazioni del quotidiano, non fa per nulla rimpiangere un top di gamma.

PRO

  • Estetica
  • Ben assemblato
  • Display
  • Autonomia
  • Rapporto qualità prezzo
  • Reparto multimediale

CONTRO

  • No MicroSD
  • Altoparlante un po’ freddo